CPB 2026/2027: meno vantaggi dall'adeguamento ISA
Le modifiche introdotte al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 riducono i vantaggi derivanti dall’adeguamento dei ricavi o compensi per migliorare il punteggio ISA. L’estensione dei limiti agli incrementi di reddito proposti dall’Agenzia delle Entrate rende infatti meno significativo il beneficio ottenibile, rendendo necessaria una valutazione attenta tra costi fiscali immediati e vantaggi futuri legati al concordato e al regime premiale ISA.
CPB 2026-2027: meno vantaggi dall’adeguamento ISA
Le recenti modifiche al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il periodo 2026-2027 riducono
l’interesse ad adeguare i ricavi o compensi per migliorare il punteggio ISA. Con l’estensione del
meccanismo di “calmieramento” della proposta di reddito e del valore della produzione netta a
tutti i potenziali aderenti, il beneficio derivante dall’incremento del livello di affidabilità fiscale
risulta oggi più contenuto rispetto al passato.
La nuova formulazione dell’articolo 9, comma 3-bis, del Dlgs 13/2024, modificata dalla legge di
conversione del Dl 38/2026, introduce limiti agli incrementi di reddito proposti nell’ambito del CPB
per tutte le categorie di contribuenti.
I nuovi limiti agli incrementi di reddito
In particolare, gli incrementi massimi rispetto al reddito di riferimento sono fissati:
• al 30% per contribuenti con punteggio ISA compreso tra 6 e 8;
• al 35% per contribuenti con punteggio ISA compreso tra 1 e 6.
In precedenza, tali limitazioni riguardavano soltanto i contribuenti con punteggi ISA tali da
accedere al regime premiale.
Adeguamento ISA: conviene ancora?
Tuttavia, con le nuove percentuali di calmieramento, il vantaggio economico derivante da tale
strategia appare meno significativo. Le differenze tra i vari livelli di affidabilità sono infatti limitate:il tetto massimo passa dal 25% per i soggetti più affidabili al 35% per quelli con punteggi più bassi.
Di conseguenza, un eventuale adeguamento deve essere valutato caso per caso, confrontando:
Costi immediati
• maggiore Irpef/Ires;
• eventuale maggiore Irap;
• maggiore IVA dovuta sui ricavi o compensi integrati.
Benefici futuri
• riduzione della proposta CPB per il biennio 2026-2027;
• possibile applicazione dell’imposta sostitutiva sul reddito incrementale concordato (10%,
12% o 15% per i soggetti con ISA premiale).
Occorre, inoltre, considerare che l’aumento dei ricavi dichiarati non solo migliora il punteggio ISA,
ma incrementa anche il reddito di riferimento utilizzato per formulare la proposta di concordato,
con il rischio di ridurre o addirittura annullare il beneficio atteso.
Quando l’adeguamento può essere ancora conveniente
Per valutare un effettivo vantaggio all’adeguamento, restano particolarmente interessanti le
situazioni in cui il contribuente si trova vicino alle soglie ISA:
• vicino al punteggio 6, per evitare profili di maggiore rischio e possibili controlli;
• vicino al punteggio 8, per accedere ai benefici del regime premiale ISA.
In questi casi la convenienza non dipende soltanto dagli effetti sul CPB, ma anche dai vantaggi
connessi al miglioramento del profilo fiscale complessivo.
In conclusione, le ultime modifiche normative riducono l’incentivo ad adeguare i ricavi per
migliorare il punteggio ISA esclusivamente in funzione della proposta di CPB. La scelta richiede
oggi un’attenta analisi costi-benefici, considerando sia gli effetti fiscali immediati sia i vantaggi
prospettici del concordato e del regime premiale ISA.
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