Dal 2026 le attività obbligate alla trasmissione dei corrispettivi dovranno collegare il POS al registratore telematico (RT). Il nuovo sistema consentirà all’Agenzia delle Entrate di verificare la corrispondenza tra pagamenti elettronici e corrispettivi registrati. L’adeguamento avverrà tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” e il mancato rispetto dell’obbligo potrà comportare sanzioni fino a 4.000 euro.
La legge di Bilancio
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una novità rilevante in materia di corrispettivi: a partire dal
2026 diventa obbligatorio il collegamento tra POS e registratore telematico (RT).
L’intervento normativo mira a rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e a contrastare l’evasione
fiscale, integrando i flussi degli incassi elettronici con quelli della certificazione dei corrispettivi.
Di seguito riepiloghiamo in modo ordinato cosa cambia, per chi e come adeguarsi.
Il nuovo obbligo dal 2026
Dal 2026 gli operatori economici dovranno garantire che tutti gli strumenti di pagamento elettronico utilizzati (POS fisici, app e piattaforme digitali) siano collegati ai registratori telematici
o ai server RT. In pratica:
- ad ogni pagamento elettronico dovrà corrispondere una corretta registrazione del
corrispettivo; - i dati relativi agli incassi e quelli fiscali verranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate in modo
coordinato, superando l’attuale invio separato delle informazioni.
Il collegamento consente all’Amministrazione finanziaria di verificare la coerenza tra incassi
elettronici e corrispettivi dichiarati.
Soggetti interessati
L’obbligo riguarda tutti i soggetti tenuti alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi ai
sensi del Dlgs 127/2015, tra cui: commercianti al dettaglio, ristoratori, bar, alberghi, artigiani ed
attività assimilate.
Sono invece esclusi i soggetti che già oggi non sono obbligati alla certificazione dei corrispettivi,
come: tassisti, rivendite di tabacchi, alcune cessioni di beni soggette a regimi speciali, specifiche
attività agricole e operazioni individuate dal Dm 10 maggio 2019.
Per questi soggetti resta valido il sistema di certificazione già in uso, senza obbligo di
collegamento POS–RT.
Definire prezzi corretti significa quindi trovare un equilibrio tra qualità del servizio, sostenibilità dell’attività e valore percepito dal cliente.
Tipologia di collegamento
Il collegamento tra POS e registratore telematico ha natura logica e non fisica.
Non è quindi necessario sostituire i dispositivi esistenti o installare nuovi hardware.
L’integrazione avviene tramite l’associazione:
- del codice identificativo del POS
- al codice identificativo del registratore telematico, già censito e attivato.
Questa impostazione riduce i costi di adeguamento e semplifica l’adempimento per gli esercenti.
Modalità operative
L’abbinamento deve essere effettuato tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”, utilizzando la
funzione “Gestisci collegamenti”.
L’operazione può essere svolta direttamente dal contribuente oppure da un soggetto delegato.
Il sistema mostra automaticamente i POS intestati all’esercente, sulla base dei dati comunicati
dagli operatori finanziari, evitando l’inserimento manuale delle informazioni tecniche.
Il collegamento va effettuato una sola volta per ciascun POS, salvo successive variazioni (nuovi
dispositivi, dismissioni, ecc.).
Trasmissione dei dati di pagamento
I registratori telematici (o la procedura web dell’Agenzia delle Entrate) devono:
- registrare, per ogni operazione, la modalità di pagamento e l’importo;
- riportare tali informazioni nel documento commerciale;
- trasmettere i dati in forma aggregata e su base giornaliera insieme ai corrispettivi.
Anche chi utilizza la procedura online, in alternativa al RT fisico, rientra pienamente nel nuovo
sistema di integrazione.
Termini di adeguamento
Il collegamento tra POS e RT dovrà essere operativo nel corso del 2026, secondo le tempistiche
stabilite dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate, pertanto:
- entro 45 giorni dalla disponibilità (prevista per i primi di marzo 2026) per i POS per i quali
è attivo un contratto di convenzionamento nel mese di gennaio 2026; - entro l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo alla predetta data di
disponibilità comunicata dall’Agenzia delle Entrate.
È consigliabile verificare per tempo la propria situazione per evitare irregolarità.
Regime sanzionatorio
Il mancato rispetto del nuovo obbligo comporta l’applicazione delle sanzioni già previste per la
memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, estese anche ai pagamenti elettronici.
In particolare:
- euro 100,00 per omissioni o errori formali (fino ad euro 1.000,00 per trimestre);
- da euro 1.000,00 ad euro 4.000,00 per mancato collegamento tra POS e RT;
- sanzioni accessorie, inclusa la sospensione dell’attività, in caso di violazioni reiterate.
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