Con l’avvio della stagione dichiarativa entrano in vigore alcune novità sulle detrazioni per familiari a carico. Restano agevolabili il coniuge non separato, i figli tra i 21 e i 30 anni (salvo disabilità) e gli ascendenti conviventi, mentre vengono escluse diverse categorie di familiari che in passato potevano beneficiare della detrazione. È quindi importante verificare attentamente requisiti, limiti di reddito ed età dei familiari prima della compilazione della dichiarazione dei redditi.
Chi può essere considerato fiscalmente a carico
Con l’avvio della stagione dichiarativa torna al centro dell’attenzione il tema delle detrazioni per familiari a carico, che da quest’anno presenta alcune novità importanti da conoscere per evitare errori nel modello 730 e Redditi.
Per essere considerato fiscalmente a carico, un familiare deve aver percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, soglia che sale a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.
I familiari che mantengono il diritto alla detrazione
Le detrazioni continuano a spettare per il coniuge non legalmente separato, per i figli che hanno compiuto 21 anni ma non ancora 30 e per i figli con più di 30 anni solo in presenza di una disabilità accertata.
Restano inclusi tra i familiari fiscalmente a carico anche i genitori e i nonni conviventi con il contribuente.
Le nuove esclusioni introdotte dal 2025
Dal 2025 si restringe il perimetro dei familiari per cui è possibile ottenere il beneficio fiscale. Non è più possibile richiedere detrazioni per il coniuge legalmente separato, per nipoti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle.
La modifica riduce quindi il numero di soggetti per i quali è possibile beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale.
Le regole specifiche per i figli a carico
Particolare attenzione va riservata ai figli. Fino ai 20 anni il beneficio fiscale è assorbito dall’Assegno Unico Universale, mentre dai 21 anni la detrazione torna ad applicarsi nel rispetto dei limiti di reddito previsti.
Al compimento dei 30 anni il beneficio viene meno, salvo i casi di disabilità certificata. La normativa prevede inoltre specifiche modalità di calcolo della detrazione in base al reddito complessivo e al numero dei figli.
Detrazioni, spese sostenute e limiti di reddito
È importante non confondere le detrazioni per familiari a carico con le spese detraibili o deducibili sostenute nell’interesse dei figli. Anche quando un figlio non dà più diritto alla detrazione per familiare a carico, possono infatti restare detraibili numerose spese, come quelle mediche, scolastiche o relative agli abbonamenti ai mezzi pubblici.
Per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro entra inoltre in vigore il nuovo sistema di rimodulazione delle detrazioni fiscali. Prima di inviare la dichiarazione è quindi opportuno verificare con attenzione età dei familiari, limiti di reddito e spese sostenute, così da evitare errori e non perdere importanti agevolazioni fiscali.
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