Con l’ordinanza n. 2558/2026, la Corte di Cassazione ha confermato che la formazione rappresenta un elemento essenziale del contratto di apprendistato. In assenza di un percorso formativo effettivo e documentato, il datore di lavoro rischia la perdita delle agevolazioni contributive e il recupero dei contributi dovuti con relative maggiorazioni.
Formazione e agevolazioni: attenzione agli obblighi nell’apprendistato
La recente ordinanza n. 2558/2026 della Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale in materia di apprendistato: la formazione rappresenta un elemento essenziale e imprescindibile del contratto.
L’apprendistato è infatti un contratto a “causa mista”, che non si limita allo scambio tra prestazione lavorativa e retribuzione, ma richiede necessariamente un percorso formativo strutturato e coerente con il piano formativo individuale.
In caso di inadempimenti formativi imputabili al datore di lavoro, che compromettano il raggiungimento degli obiettivi formativi, possono verificarsi conseguenze rilevanti:
- perdita delle agevolazioni contributive;
- obbligo di versare la differenza contributiva rispetto al livello contrattuale che il lavoratore avrebbe raggiunto, maggiorata del 100%.
Per beneficiare delle agevolazioni previste, è fondamentale garantire un’effettiva e documentata attività formativa, sia in termini qualitativi che quantitativi.
Si ricorda inoltre che gli organi ispettivi possono intervenire, assegnando al datore di lavoro un termine per regolarizzare eventuali inadempimenti.
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