Le recenti modifiche agli incentivi per l’efficienza energetica rendono fondamentale valutare attentamente la soluzione più adatta alle proprie esigenze. L’Ecobonus continua a garantire una detrazione fiscale recuperabile in dichiarazione dei redditi, mentre il Conto Termico 3.0 prevede contributi diretti erogati dal GSE e accessibili anche a imprese ed enti pubblici. La scelta tra i due strumenti dipende da diversi fattori, tra cui la tipologia di immobile, l’intervento realizzato, la situazione fiscale del beneficiario e gli adempimenti tecnici richiesti.
Tre esempi pratici
I calcoli del Conto Termico 3.0 applicano le formule dell’Allegato 2 del D.M. 7 agosto 2025:
Quf=1.700 (zona climatica E, Tab. 8), SCOP=3,50, kp=1,255 (ηs=138%, ηs,min=110%). I valori
effettivi dipendono dalle caratteristiche specifiche della macchina installata e vanno verificati con
il simulatore GSE
Esempio 1 – Pompa di calore 8 kW, abitazione principale, zona E
Sostituzione generatore esistente con PDC aria-acqua da 8 kW. Spesa complessiva (apparecchio,
posa, opere in centrale termica, messa a punto, spese tecniche e IVA): 22.000 €.
| Voce | Ecobonus | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Base di calcolo | 22.000 € (spesa reale) | Parametri tecnici: PDC 8 kW, zona E, Ci=0,150 €/kWht |
| Calcolo | 22.000 × 50% | Qu=13.600 kWh → Ei=12.185 kWh/a → Ia=1.828 €/a × 2 ann. |
| Incentivo totale | 11.000 € | ~3.615 € netti |
| Erogazione | 10 anni (1.100 €/anno) | Unica soluzione (incentivo inferiore a 15.000 €) |
| IRPEF/IRES necessaria | Almeno 1.100 €/anno | Nessuna |
Esempio 2 – Sistema ibrido (PDC 6 kW + caldaia 24 kW), seconda casa, zona E
Sostituzione con sistema ibrido. Spesa complessiva: 12.000 €. Nel CT 3.0 il calcolo considera la
sola PDC; la caldaia a condensazione è parte dell’impianto ammissibile ma non genera incentivo
separato.
| Voce | Ecobonus | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Base di calcolo | 12.000 € (spesa reale) | Parametri tecnici: PDC 6 kW, zona E, Ci=0,150 €/kWht |
| Calcolo | 12.000 × 36% | Qu=10.200 kWh → Ei=9.138 kWh/a → Ia=1.371 €/a × 2 ann. |
| Incentivo totale | 4.320 € | ~2.712 € netti |
| Erogazione | 10 anni (432 €/anno) | Unica soluzione (incentivo inferiore a 15.000 €) |
| IRPEF/IRES necessaria | Almeno 432 €/anno | Nessuna |
Esempio 3 – Pompa di calore 60 kW, officina artigianale (cat. C/3), zona E
Sostituzione impianto riscaldamento con PDC industriale da 60 kW. Spesa complessiva: 70.000
€. PDC >35 kW: 5 annualità, Ci=0,110 €/kWht. L’incentivo CT è soggetto al cap del 65% sulla spesa
ammissibile.
| Voce | Ecobonus | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Base di calcolo | 70.000 € (spesa reale) | Parametri tecnici: PDC 60 kW, zona E, Ci=0,110 €/kWht |
| Calcolo | 70.000 × 36% | Qu=102.000 kWh → Ei=91.382 kWh/a → Ia=10.052 €/a × 5 ann. = 50.260 € → cap 65%: 45.500 € |
| Incentivo totale | 25.200 € | ~44.990 € netti |
| Erogazione | 10 anni (2.520 €/anno) | 5 rate annuali (~9.000 €/anno) |
| IRPEF/IRES necessaria | Almeno 2.520 €/anno | Nessuna |
Gli adempimenti tecnico-documentali
Ecobonus
Sono richiesti due adempimenti, entrambi a carico di un tecnico abilitato:
Comunicazione ENEA — trasmessa online entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Contiene dati
dell’edificio, tipologia di intervento e prestazioni energetiche ante e post operam. Senza questa
trasmissione la detrazione decade.
Asseverazione di congruità delle spese — il tecnico attesta che i costi rispettano i massimali
del D.M. 14 febbraio 2022, n. 75 (“Decreto Prezzi MiTE”). Per le lavorazioni non contemplate
nell’Allegato A (manodopera e opere accessorie) il riferimento sono i prezziari regionali, i listini
CCIAA o i prezziari DEI. Il documento va conservato dal cliente per eventuali controlli dell’Agenzia
delle Entrate. Per le pompe di calore l’asseverazione del tecnico può in alcuni casi essere sostituita
da una dichiarazione del fornitore/installatore, purché l’importo rientri nelle soglie previste.
Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante con causale fiscale corretta (art. 14 D.Lgs.
63/2013, codice fiscale del beneficiario, P.IVA dell’impresa esecutrice).
Conto Termico 3.0
La pratica CT 3.0 è significativamente più complessa di una pratica Ecobonus. Il GSE effettua
un’istruttoria vera e propria e può rigettare la domanda o revocare l’incentivo già erogato in caso
di documentazione errata o incompleta.
Primo aspetto critico: le categorie catastali ammesse. Il CT 3.0 non è applicabile a tutte le unità
immobiliari. In ambito residenziale sono escluse le categorie A/9 (castelli e palazzi di pregio
storico-artistico) e A/10 (uffici e studi privati). Per le imprese, l’accesso è consentito solo per edifici
in ambito terziario, limitatamente alle categorie catastali A/10, gruppo B e gruppo C, con
esclusione delle categorie industriali (gruppo D) e speciali (gruppo E).
Documentazione obbligatoria in tutti i casi:
• Domanda sul portale GSE PortalTermico: entro 90 giorni dalla fine dei lavori
• Scheda tecnica del generatore: con certificazione del produttore
• Dichiarazione di conformità dell’impianto (D.M. 37/08): firmata dall’installatore
• Libretto di impianto aggiornato
• Documentazione fotografica in PDF: ante operam, durante i lavori, post operam con
targa leggibile
• Fatture e bonifici: con causale riferita al D.M. 7 agosto 2025
• Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR): attestante il corretto smaltimento del
generatore sostituito presso centro autorizzato
Documentazione aggiuntiva per casi specifici:
| Caso | Documenti aggiuntivi |
|---|---|
| PDC ≤35 kW inclusa nel Catalogo GSE | Certificazione del produttore (no asseverazione) |
| PDC ≤35 kW non in Catalogo, incentivo > 3.500 € | Asseverazione del tecnico abilitato |
| PDC >35 kW (qualsiasi caso) | Asseverazione obbligatoria del tecnico abilitato |
| Sistema ibrido con PDC e caldaia di fabbricanti diversi | Asseverazione obbligatoria + relazione tecnica (D.M. 26/6/2015) |
| Incremento di potenza >10% rispetto all’impianto sostituito | Relazione tecnica + asseverazione (UNI EN 12831) |
| PDC ≥100 kW | Relazione tecnica di progetto con schemi funzionali |
| PDC >200 kW | Diagnosi energetica ante operam + APE post operam |
Quadro comparativo degli adempimenti:
| Ecobonus | Conto Termico 3.0 | |
|---|---|---|
| Portale | ENEA (entro 90 gg) | GSE TermicoPortale (entro 90 gg) |
| Asseverazione | Congruità spese (D.M. 14/02/2022 n. 75) | Solo in alcuni casi (vedi tabella) |
| Relazione tecnica | Non richiesta | Obbligatoria in vari casi |
| Foto dell’intervento | Non obbligatorie | Obbligatorie (ante, durante, post) |
| Formulario FIR smaltimento | Non richiesto | Obbligatorio |
| Cat. catastali escluse | Nessuna (residenziale) |
A/9, A/10 (residenziale) Gruppo D, E (imprese) |
| Istruttoria GSE | No | Sì — con possibilità di rigetto o revoca |
| Complessità | ⭐⭐ Contenuta | ⭐⭐⭐⭐ Elevata |
Domande frequenti
È possibile cumulare Ecobonus e CT 3.0 sullo stesso intervento?
No. I due strumenti non sono cumulabili sullo stesso intervento. Entrambi sono invece compatibili
con fondi di garanzia e finanziamenti a tasso agevolato.
La cessione del credito è disponibile?
Attualmente la cessione del credito per l’Ecobonus ordinario non è disponibile.
Le caldaie a gas sono completamente escluse dagli incentivi?
Dal 1° gennaio 2025 le caldaie alimentate esclusivamente a gas sono escluse da entrambi gli
strumenti. Sono invece ammessi i sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione come
generatore di backup), purché rispettino i requisiti tecnici del D.M. 7 agosto 2025.
Gli enti pubblici e i comuni possono accedere agli incentivi?
Sì, tramite il CT 3.0. I comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti possono ottenere fino al 100%
del costo per alcuni interventi su edifici pubblici. La quota riservata alla Pubblica Amministrazione
è di 380 milioni di euro l’anno.
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