Dal 12 marzo 2026 è entrata in vigore la norma UNI 12010:2026, che introduce una definizione ufficiale e certificabile del tecnico qualificato incaricato delle verifiche periodiche di catene, funi, brache e accessori di sollevamento. La norma punta a uniformare i controlli, aumentare la sicurezza e garantire competenze professionali certificate, definendo ruoli, responsabilità e requisiti formativi per gli operatori del settore.
La nuova norma UNI 12010:2026
L’Ufficio Sicurezza dell’Associazione Artigiani informa i propri associati in merito ad un importante aggiornamento normativo che riguarda il mondo della sicurezza industriale.
È stata infatti pubblicata la norma UNI 12010:2026, entrata in vigore il 12 marzo 2026, che introduce per la prima volta una definizione formalizzata e certificabile del tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache e accessori di sollevamento.
Obiettivi e vantaggi della normativa
Si tratta di un passaggio rilevante, che colma un vuoto normativo significativo e standardizza attività finora svolte con criteri eterogenei e non sempre pienamente tracciabili.
La UNI 12010 si inserisce nel contesto delle attività professionali non regolamentate (Legge 4/2013) e ha l’obiettivo di definire requisiti professionali chiari e verificabili, garantire uniformità nei controlli periodici, migliorare i livelli di sicurezza operativa e favorire la certificazione delle competenze.
I ruoli previsti dalla UNI 12010
La norma distingue chiaramente i diversi ruoli coinvolti nelle attività di controllo e manutenzione:
- Operatore → controlli visivi pre-uso;
- Manutentore → interventi tecnici;
- Tecnico qualificato → verifiche ispettive periodiche strutturate.
Il tecnico qualificato si occupa dei controlli periodici su catene, funi, brache e accessori, dell’individuazione di usura, difetti e condizioni di rischio e dell’emissione di valutazioni tecniche documentate.
Competenze richieste al tecnico qualificato
La norma articola le competenze professionali in tre aree fondamentali: conoscenze, abilità e autonomia operativa.
Tra le principali competenze rientrano la conoscenza della normativa sulla sicurezza, delle caratteristiche costruttive degli accessori di sollevamento, dei criteri di accettazione e scarto, nonché la capacità di eseguire controlli, interpretare i risultati ispettivi e redigere report tecnici.
Livelli professionali e aggiornamento continuo
Sono previsti diversi livelli di qualificazione professionale:
- Tecnico Senior, con competenza completa e autonomia elevata;
- Tecnico Junior SG, specializzato negli accessori sotto-gancio;
- Tecnico Junior FC, specializzato in funi e catene.
La norma introduce inoltre l’obbligo di aggiornamento professionale continuo, al fine di garantire competenze sempre aggiornate, adeguamento alle nuove tecnologie e piena tracciabilità del percorso professionale.
Maggiore sicurezza e controlli più standardizzati
L’introduzione della UNI 12010 comporta importanti vantaggi per imprese e operatori del settore, tra cui una maggiore tracciabilità delle verifiche, una riduzione dei rischi e delle responsabilità e l’impiego di personale qualificato e certificabile.
La norma contribuisce inoltre alla nascita di una nuova figura professionale e ad una maggiore standardizzazione delle attività di controllo nel settore del sollevamento.
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